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Il nostro programma per il governo di Sovicille (elezioni 2009)

Candidata alla carica di sindaco Angela Bindi

Questa è la sinistra che resta a sinistra:

Angela Bindi, Giulio Adlinucci, Roberto Bocci, Alfredo Camozzi, Alfredo Caro, Luca Cavecchia, Enza D'Angelo, Graziano Del Giovane, Linda Fineschi, Alessandro Formisano, Elena Golini, Valentina Lorenzini, Giuseppe Michi, Sandro Pasqualetti, Enrico Rollero, Paola Torrini, Monica Tozzi

I valori laici e civili dell’antifascismo e della Resistenza, i diritti sociali e dei lavoratori, la democrazia partecipata sono per noi i fondamenti di un Comune solidale, rispettoso delle culture e delle differenze, che si propone la tutela dell’ambiente e la promozione della qualità della vita, valorizzando le risorse e le attività produttive, associative e di volontariato legate al territorio.

Il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito dei Comunisti Italiani, gli Indipendenti di Sinistra che si riconoscono in questo programma, sostengono Angela Bindi, candidata alla carica di Sindaco nel Comune di Sovicille.

 

La nostra è una lista “di parte”, nel senso che si propone il soddisfacimento dei bisogni primari e dei diritti di cittadinanza anche contro gli interessi forti della banca, dei costruttori e della città di Siena che intende scaricare sul nostro territorio le conseguenze delle proprie scelte urbanistiche, trasformando i comuni limitrofi nella propria periferia.

La nostra lista intende coniugare lavoro ed ambiente. Occorre rivedere in modo innovativo lo sviluppo sostenibile: l’elemento che lo realizza è la qualità della vita che siamo in grado di garantire ai cittadini e non l’aspetto meramente quantitativo. Tendere alla piena occupazione nel nostro territorio significa favorire le imprese che sono legate alle risorse che esso offre, qualificare il lavoro produttivo, escludendo interventi di tipo speculativo.

La crisi economica Il Comune può esonerare dal pagamento di ogni onere (mensa e trasporto scolastico, tariffe e tributi che gravano sui servizi di competenza comunale, addizionale IRPEF, ecc.) chi perde il lavoro, anche se precario, oppure è collocato in cassa integrazione o in mobilità. Va sostenuta la capacità di spesa delle famiglie impiegando i fondi anti-crisi stanziati dalla Fondazione MPS in parte nell’assistenza diretta e in parte in opere di pubblica utilità che creino occupazione. 

Acqua E’ un bene collettivo e non privatizzabile. L’acquifero del Luco va preservato dal depauperamento. Esso non ha più il valore di un tempo a causa dell’uso massivo di concimi e diserbanti chimici, a seguito dello sfruttamento agricolo della Piana di Rosia. Nuove minacce gravano sulla falda: sviluppo dell’attività aeroportuale, ulteriore espansione delle industrie chimico-farmaceutiche, cattiva manutenzione e insufficienza dei depuratori dei reflui urbani, con conseguente sverso di liquami non trattati (come sta avvenendo a Rosia in seguito ad un incremento fuori controllo di nuove abitazioni). Nel Comune mancano fogne in intere frazioni o parti di esse; va disperso il 49% dell’acqua della rete idrica, mentre i serbatoi vengono puliti di rado, per cui l’acqua potabile deve essere fortemente clorata. Questi problemi possono essere risolti in un’ottica programmatoria comprendente: controlli sugli scarichi e vincoli a tutela della Piana e della falda; rinnovamento graduale della rete idrica; lotta contro gli sprechi e gli impieghi abusivi dell’acqua; adozione di norme edilizie che prevedano il reimpiego delle acque chiare; realizzazione di impianti di fitodepurazione; pulizia periodica dei serbatoi e apertura di “case dell’acqua” che consentano la fruibilità di acqua “bevibile” per tutti i cittadini, con la conseguente riduzione dell’uso di acque minerali in bottiglie di plastica.

Aeroporto di Ampugnano Un aeroporto commerciale, per garantire il pareggio del bilancio, avrebbe bisogno di un traffico aereo in grado di trasportare un milione di passeggeri l’anno: una struttura del genere sarebbe intollerabile per il grave impatto che avrebbe sul territorio, sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Ogni altra soluzione (un aeroporto “piccolo” da 100.000 passeggeri) sarebbe, viceversa, pesantemente deficitaria. Dunque, riteniamo che sia giusto chiedere che la società aeroportuale venga sciolta e non si proceda a nessun piano industriale, smettendo così di gettare letteralmente via soldi pubblici e privati, che al momento assommano a molti milioni di euro. Il vantaggio sarebbe duplice: la salvaguardia della qualità della vita per tutti ed il risparmio di risorse che potrebbero essere più utilmente impiegate.

(la grande manifestazione del 10 novembre 2007)

Ripensiamo il Piano Strutturale: partendo da esso promuoviamo lavoro vero! Il cemento avanza ogni giorno di più anche nel nostro Comune. San Rocco, Rosia, Volte Basse, in maniera più evidente di Sovicille, sono diventate aree urbane di servizio della città di Siena, secondo una logica che avanza in tutti i comuni limitrofi al capoluogo uniti nello SMAS (Sistema Metropolitano Area Senese) che li rende di fatto periferie con tutti i problemi che ne derivano (mancanza o insufficienza di servizi, difficoltà nei collegamenti). All’espansione edilizia privata prevista nel piano strutturale (89.000mq), in parte realizzata dal 2005 ad oggi (nonostante il Piano non sia stato ancora approvato), si aggiungono i 400.000 mq di nuovi insediamenti industriali, per cui i costruttori potranno fare capannoni... in attesa delle industrie. Noi riteniamo, al contrario, che le concessione edilizie vadano rilasciate solo per veri piani industriali, compatibili col territorio, a basso impatto ambientale, privilegiando il recupero delle aree industriali dismesse. Per questo riteniamo che la Novartis possa espandersi nell’area prevista per l’insediamento Bayer, senza occupare territorio “vergine” come invece prevede il Piano Strutturale che ne favorirebbe l’espansione ancora di più verso Torri. In alternativa, proponiamo che eventuali nuovi insediamenti vadano programmati in un contesto territoriale più ampio, intercomunale o provinciale. Il Piano dovrà prevedere la programmazione dei servizi per uno sviluppo incentrato prioritariamente sul turismo, sulla valorizzazione del patrimonio agro-forestale, sulle nuove tecnologie, sulla media e piccola impresa legate alle risorse del territorio; escludendo ulteriori insediamenti classificati come insalubri. Siamo contrari all’insediamento turistico per ricchi di Borgo La Bagnaia, in larga parte sito nel comune di Sovicille,che consiste nella realizzazione di una vera e propria villettopoli, le cui unità possono essere singolarmente vendute, e di un campo da golf di sessanta ettari che consumerà tanta acqua quanto gli abitanti dell’intero comune, col rischio, anche in questo caso, di inquinamento delle falde per l’utilizzo di agenti chimici atti a mantenere il tappeto verde. Gli insediamenti abitativi nell’area di Bagnaia non possono essere realizzati in quanto in tale area non è ammessa la destinazione di uso residenziale, (lo  sostiene la Regione nelle integrazioni alle osservazioni al Piano Strutturale del Comune di Sovicille).

(Bagnaia di Murlo, 2009)

Nuove occasioni di lavoro possono nascere dalla riqualificazione dei centri storici, dalla valorizzazione del patrimonio storico ed artistico per le quali si può accedere a fondi europei attivati da progetti presentati dal Comune. Va favorito l’artigianato, compreso quello artistico, sia nelle aree attrezzate, sia nei borghi, riattivando la “bottega” ed il “laboratorio” artigianale. Va sostenuta l’iniziativa dei nostri giovani sia sotto la forma della microimprenditorialità sia in quella cooperativistica. Dunque, il territorio va salvaguardato con le sue bellezze ed equilibri, stabilendo limiti alla sua crescita e diversificando le attività economiche, con lo scopo di sottrarlo al monopolio della grande industria, che può essere qui ora e altrove domani (come è avvenuto per la Bayer) in quanto segue logiche geo-strategiche di mercato. Per questi motivi abbiamo chiesto la sospensione del Piano Strutturale e la sua radicale rielaborazione.

 

Politiche abitative e case popolari Nel nostro Comune, gli affitti ed il costo delle case sono elevatissimi. Va quindi privilegiata l’edilizia popolare nelle sue varie forme (ERP, PEEP, agevolata, autocostruzione) al fine di contrastare la speculazione edilizia, favorita dal prevalere delle lottizzazioni private. Proponiamo pertanto che il Comune non venda ciò che resta del patrimonio immobiliare pubblico, ma lo destini a case di abitazione da attribuire a famiglie a basso reddito, avvalendosi dei fondi previsti dalla legge regionale di prossima approvazione. Il Comune deve avviare la ristrutturazione della scuola di Ancaiano (anche in autocostruzione) e la costruzione degli alloggi a canone concordato a San Rocco a Pilli (per i quali ha ricevuto il contributo della Fondazione MPS), collocandoli in un’area idonea e non in un’area verde. Oltre a ciò il Comune potrebbe vincolare future concessioni edilizie alla sua acquisizione (a costo nudo o a scomputo degli oneri di urbanizzazione) di una parte di immobili costruiti da privati o del 20% del costruito, nel caso di cooperative, che potrebbero attingere ai fondi previsti dalla legge regionale. L’Ente Locale aumenterebbe, in tal modo, il proprio patrimonio immobiliare da cedere in affitto o vendere a riscatto, previo pubblico bando.

    

La nostra Lista aderisce al movimento “Stop al consumo del territorio”

 

Turismo, agricoltura e tutela del territorio Il Comune può promuovere in Italia e all’estero la qualità del nostro paesaggio, ancora in buona parte integro, ed un’offerta turistica articolata di carattere naturalistico, storico ed artistico. Montarrenti, Palazzo al Piano, di proprietà pubblica, non possono essere gestiti dal volontariato, devono creare lavoro vero, Montarrenti va utilizzato come Ostello, e la sua gestione deve essere affidata tramite bando a cooperative o imprese giovanili locali, sia per animare il turismo ambientale ed escursionistico, sia per iniziative culturali di rilievo che per convegni. Naturalmente il Comune deve farsi carico della manutenzione dei sentieri, delle strade bianche, della segnaletica e di programmare l’accoglienza insieme agli operatori turistici.

Intendiamo promuovere l’agricoltura biologica, legata alla cultura del sano mangiare e della filiera corta, basata su una rete di produttori e di acquirenti, di cui il Mercatale (cha va potenziato) può essere il volano. Il Comune può farsi promotore di marchi di qualità, sostenere le esperienze di conversione al biologico e la rete degli agriturismi presente sul territorio.

Il Comune deve esercitare un controllo sulle cave di marmo e sul ripristino ambientale delle stesse, privilegiando le attività estrattive condotte con metodi artigianali per l’estrazione del marmo in blocchi, piuttosto che le attività a carattere industriale, il cui scopo prevalente è la produzione di materiali granulati. In questo caso l’Ente Locale deve non rinnovare le concessioni di escavazione.

Il Comune deve infine impegnarsi per diffondere una sempre maggiore consapevolezza tra i cittadini sull’importanza della riduzione dei rifiuti e del loro conferimento alle isole ecologiche, nonché impegnarsi per l’attivazione al più presto da parte di Sienambiente della raccolta differenziata porta a porta. Avendo come obiettivo il raggiungimento di Rifiuti Zero!

Energia Coniugare lavoro e tutela dell’ambiente significa anche favorire nel nostro territorio lo sviluppo di tecnologie pulite per la produzione di energia. Proponiamo di dotare gli edifici di pertinenza comunale (sede civica, biblioteca, uffici dipendenti, scuole, impianti sportivi, residenza anziani, ecc…) di pannelli fotovoltaici collegati ad un’unica centrale. Lo scopo è quello di determinare un risparmio significativo sul costo dell’energia elettrica, garantendo così più ampi margini di investimento per la spesa pubblica. Tale politica di risparmio sarebbe ancora maggiore se si combinasse il fotovoltaico con altre tecnologie atte a produrre calore (impianti a cippato, pannelli solari, ecc… ). Tale buona pratica ambientale creerebbe possibilità di lavoro qualificato diffuso sul territorio, se si estendesse alle imprese oltre che ai cittadini che ne facessero richiesta. Nella stessa direzione va la nostra proposta di inserire nel regolamento comunale la obbligatorietà della certificazione energetica delle costruzioni civili ed industriali, come previsto dalla legge.

Servizi per l’infanzia e scuola. I tagli governativi alla scuola mettono in crisi il sistema di istruzione pubblico: il tempo pieno della scuola primaria viene svilito; la scuola dell’infanzia deve far fronte agli anticipi con il rischio che l’ambiente, ora educativo, ritorni quello di sola assistenza; la scuola media vede ridotto il tempo scuola. Il nostro Comune si trova ad affrontare nuove emergenze sociali: stanno aumentando i fenomeni di emarginazione, disagio, bullismo, dipendenze tra ragazzi e giovani. Bisogna pertanto investire nella scuola, per offrire a tutti opportunità di cultura, di socializzazione, interazione, prevenzione del disagio, attivando progetti specifici e garantendo la funzionalità del tempo pieno, anche tramite convenzioni tra Comune ed istituzione scolastica, per continuare la compresenza degli insegnanti, abrogata dalla ministra Gelmini. Va creato un ulteriore asilo nido pubblico, data la consistente domanda e la quantità degli esclusi; nel contempo il Comune deve farsi carico della sistemazione ed ammodernamento degli edifici che presentano oggi forti criticità.

Politiche giovanili Proponiamo l’istituzione di spazi autogestiti dai giovani del nostro Comune, luoghi fisici e culturali di socializzazione che permettano loro la libera espressione di bisogni, speranze e proposte, con particolare cura dell’espressione musicale (per la quale va attrezzata una sala prove). Possiamo dare vita a forme di espressione artistica autoprodotte in campo teatrale e figurativo; alla riscoperta di antichi mestieri, da reinterpretare per mezzo delle moderne tecnologie.

Servizi, assistenza e disabilità A seguito delle privatizzazioni (Sienambiente, Train, Acquedotto Fiora, ecc…) il Comune ha perso il controllo diretto di servizi essenziali, senza che vi sia stata maggiore efficacia o costi minori per l’utenza. Occorre pertanto invertire questa politica e ritornare al controllo pubblico ed alla gestione diretta.

Ai moltissimi cittadini anziani, il Comune ha finora fornito servizi del tutto insufficienti: sono necessarie case di riposo e centri diurni in tutti i principali centri del Comune. L’attuale residenza per anziani di Sovicille va ampliata rispetto agli attuali otto posti (i soli in tutto il Comune!) e dotata di personale adatto all’assistenza per anziani parzialmente autosufficienti, in modo di garantire il ricovero diurno anche a persone con leggera disabilità. Riteniamo, infine, insufficiente l’intesa raggiunta tra sedici comuni della Provincia, tra cui il nostro e Siena, di istituire un centro alzheimer limitato a sole 15 degenze.      

Gli uffici comunali ed i luoghi pubblici debbono essere accessibili per cittadini portatori di disabilità, abbattendo le barriere architettoniche, ma anche quelle sociali e culturali che ne limitano l’accesso ad una vita dignitosa. Al monitoraggio sulla non conformità alle leggi in materia di tali luoghi, deve seguire la messa a norma dell’intero territorio comunale con l’ausilio di una commissione composta da tecnici specializzati in urbanistica e rappresentanti delle associazioni per disabili. Vanno inoltre previste abitazioni comunali “fruibili” alle varie disabilità, da poter cedere a chi si trova in grave stato di bisogno.

(frana a Rosia, febbraio 2009)

Cultura Il nostro programma propone l’istituzione di un “comitato di gestione” che renda veramente funzionante la biblioteca (non solo un’apertura di poche ore settimanali, obbligata perché fa parte della rete provinciale delle biblioteche). La proposta è quella di calibrare l’offerta culturale a partire dalla scuola, affinché i ragazzi la sentano come un prolungamento dove potersi incontrare anche fuori dall’edificio scolastico. Una biblioteca ricca di eventi: laboratori di lettura, scrittura, animazione, pittura, costruzione di giochi, un luogo dove si incontrano e valorizzano esperienze, tradizioni, modi di essere diversi.

Si propone inoltre una “vera” apertura ai cittadini del Museo del Bosco di Orgia, che pur blasonato per essere stato il primo museo di “cultura contadina”, ha perso nel tempo tutto lo smalto e l’energia con cui era nato. Un tale museo ha senso solo se fa da volano culturale per la comunità di cui è espressione. Un luogo come questo, con un grande spazio all’aperto che lo circonda, può ospitare iniziative di riproposta e valorizzazione della cultura e della memoria collettiva.

Va creata un’area attrezzata e pubblica per feste all’aperto, fruibile dalle associazioni e partiti del Comune.

Infine la Tinaia: uno spazio da ristrutturare, proprio al centro di Sovicille, nella piazza del Comune. L’ampiezza e l’ubicazione dei locali darebbero finalmente fiato a tante iniziative culturali che le varie associazioni e il comune stesso non possono effettuare per mancanza di locali adeguati. Si tratta di creare uno spazio multifunzionale in grado di accogliere eventi culturali, musicali, di cinema, di teatro senza dover “mendicare” locali e spazi privati con notevole dispendio di soldi ed energie.

 

Democrazia partecipata e trasparenza L’esperimento delle Consulte è fallito perché ad esse non si è voluto dare alcun potere reale. Proponiamo consigli di frazione elettivi ai quali il Comune garantisca una capacità di spesa e risorse dal proprio bilancio per gestire servizi e realizzare in maniera diretta opere necessarie al decoro delle frazioni e progetti ritenuti socialmente utili. Il Consiglio Comunale deve discutere prioritariamente con tali Consigli i bilanci e tutte le proposte di spesa strategiche per il Comune.

Immigrazione Gli immigrati costituiscono nel nostro Comune il 10% della popolazione residente. Lavorano con noi e tra noi: è giusto che loro ed i loro figli abbiano gli stessi nostri diritti e doveri. Per questo il Comune deve attivare pratiche di inclusione e interazione, fino al loro coinvolgimento attivo al governo del territorio attraverso la figura del consigliere aggiunto, eletto in maniera democratica dagli immigrati residenti. Va combattuta ogni forma di razzismo e discriminazione.

Lavoro sociale Attualmente il Comune esternalizza molti servizi a cooperative. Riteniamo che le risorse del territorio vadano gestite localmente: quindi proponiamo che il Comune si faccia promotore, insieme con l’Unione dei Comuni di cui fa parte, di una Cooperativa Sociale di tipo B, affinché vi possano trovare lavoro anche persone con disabilità. Tale cooperativa si prenderebbe cura della manutenzione delle aree pubbliche, affissione manifesti, riqualificazione, sistemazione e riapertura al pubblico della discarica di Piscialembita, con la possibilità di recuperare e restaurare mobili ed oggetti per un riuso degli stessi, apertura di musei, biblioteche, centri giovanili, produzione e promozione culturale, servizi pre e post scuola, apertura dei centri diurni estivi, animazione e servizi di aiuto agli anziani a domicilio, recupero e redistribuzione gratuita alle famiglie meno abbienti degli alimenti invenduti.

Possiamo aumentare le risorse delle casse comunali:

1. colpendo l’evasione e l’elusione del pagamento di tributi e tariffe comunali: tutti devono pagare e quanto recuperato va vincolato a spese di investimento.

2. presentando progetti di carattere ambientale, culturale e sociale finanziabili da parte dell’UE.

3. non esternalizzando più le prestazioni professionali, ma valorizzando la professionalità degli uffici comunali, risparmiando così varie centinaia di migliaia di euro all’anno. Inoltre, vanno venduti ai residenti i diritti di superficie delle case PEEP; vanno risparmiate risorse importanti tramite l’installazione nei luoghi pubblici di tecnologie di autoproduzione di energia pulita; va programmato un piano delle antenne (che attualmente è lasciato all’iniziativa privata). Futuri insediamenti edilizi e produttivi possono essere vincolati a convenzioni che garantiscano la realizzazione di opere pubbliche concordate con l’Ente locale. Vanno aumentati gli oneri relativi all’escavazione del marmo e vanno adeguati alla media dei comuni limitrofi gli oneri di urbanizzazione. Il Comune di Sovicille ha una situazione debitoria che non desta preoccupazioni e pertanto può accedere a mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti e/o può migliorare la propria capacità progettuale e di spesa per ottenere e utilizzare rapidamente i fondi messi a disposizione dalla Fondazione MPS.

4. non erogando il 9% degli oneri di urbanizzazione secondaria alla chiesa, ma utilizzarli per la creazione di strutture pubbliche per la socialità generale.

Laicità Va istituito un albo per il testamento biologico e va creata una “sala del commiato” per i funerali non religiosi. Proponiamo di diffondere una cultura laica e democratica con programmi specifici da concordarsi con associazioni e con istituti scolastici.